Apparecchio denti storti: descrizione, tipologie e costi

Vuoi sapere cosa è l’apparecchio per denti per radrizzare i denti storti, quali modelli puoi acquistare e il loro costo? In questo articolo ti spiegherò cosa è l’apparecciho fisso, mobile, trasparente o invisibile, il suo funzionamento e quali sono i diversi benefici che si possono trarre dal suo utilizzo!

L’apparecchio per denti o aparecchio ortodontico è uno strumento che viene installato sulla nostra dentatura per raddrizzare i denti storti ed ottenere diversi benefici tra cui una migliore masticazione e un miglioramento estetico del proprio sorriso.

Innanzitutto, al contrario di quello che si pensa, l’apparecchio per denti può essere portato anche da persone adulte, oltre che dai piccoli. L’unico problema è che al giorno d’oggi, la maggior parte delle persone adulte, non se la sentono di portare questo strumento e quindi difficilmente riuscirai a vedere un adulto con l’apparecchio. Quindi, gli apparecchi ordontici possono apportare molti benefici anche ai pazienti più maturi, senza differenza tra le varie tipologie (anche se, per motivi estetici, si preferisce utilizzare quello trasparente). Inoltre, devi sapere che non esiste “l’età minima” per portarlo: esistono infatti anche apparecchi che possono essere portati da bimbi molto piccoli (anche a 3 anni d’età) in modo da prevenire alcuni possibili difetti che potrebbero presentarsi nel corso della crescita. Prima di inserire l’apparecchio all’interno del cavo orale bisogna effettuare lo studio del caso ortodontico.

apparecchio denti

Cosa è lo studio del caso ortodontico?

È un tipo di progettazione che si effettua partendo da diverse documentazioni come le lastre laterali e frontali del cranio, modelli ricreati in gesso delle arcate dentali e le foto dei denti. Effettuando una particolare radiografia, chiamata “radiografia panoramica“, si possono imparare molte cose sullo stato di una particolare dentatura, in particolar modo lo stato di salute dei denti o la presenza di tutti i denti “permanenti” (ovvero sapere se i denti da latte sono caduti tutti). Con il modello in gesso invece, è possibile effettuare diverse misurazioni e osservazioni che, difficilmente si possono effettuare all’interno del cavo orale. Con la radiografia si può studiare la morfologia del cranio mentre con le foto, si possono tenere sotto osservazione le varie fasi di questa terapia.

Tipologie di ortodonzia

Andiamo ora a vedere quali sono i tipi di apparecchio che si possono installare all’interno della bocca per radrizzare i denti storti. Innanzitutto possiamo fare una distinzione tra 2 “macro-tipologie” di apparecchio: quello fisso e quello mobile. L’apparecchio mobile è quello che ogni persona può tranquillamente rimuovere dai denti da solo (come ad esempio per mangiare) e reinserirlo sempre autonomamente. Quello fisso, invece, viene incollato ai denti del paziente con una particolare sostanza e viene rimosso solo quando la terapia termina, ovvero quando si giunge ai risultati previsti per questo tipo di operazione (denti dritti).

Apparecchio mobile

apparecchio mobileL’apparecchio mobile può essere di varie forme e dimensioni e in linea generale vengono utilizzati per 3 diversi casi:

  • Il primo caso è funzionale, ovvero si utilizza l’apparecchio mobile per interferire nell’attività di chiusura e apertura (anche per la masticazione) della bocca, con il quale si cerca di ottenere diversi effetti sulla crescita dell’osso e sull’intera attività muscolare della mandibola. Questa pratica è anche chiamata ortopedia funzionale dei mascellari, perchè si ottiene il cambiamento della forma e della crescita di tutte le ossa, per agire sulla posizione della mandibola e cambiare la stimolazione dei muscoli.
  • Il secondo caso invece è orotondotico, ovvero si agisce direttamente spostando i denti, senza interferire nei movimenti dell’osso e dei muscoli, ma in questo caso il suo utilizzo è molto limitato, perchè la forza prodotta dall’apparecchio è molto limitata e i pazienti (spesso bambini), possono toglierlo in qualsiasi momento, interrompendo così la sua funzionalità.
  • Il terzo ed ultimo caso è di contenzione: una volta che l’apparecchio fisso viene smontato, si utilizza quello mobile per mantenere i denti nella giusta posizione, impendoli di ritornare nuovamente storti.

Apparecchio fisso

 

apparecchio fissoQuesto tipo di apparecchio è quello più conosciuto ed è disponibile in diverse forme e grandezze. Di solito però, quando si parla di apparecchio fisso, ci si riferisce al modello “edgewise“, ovvero quello formato da placchette. Queste placchette vengono attaccate su ogni singolo dente e nella parte chiamata “slot” viene inserito un “filo” metallico che, passando per tutti gli attacchi, segue perfettamente la forma dell’arcata dentale, ed essendo dotato di proprietà elastiche, riesce ad esercitare una forza sulle piastrine in modo da allineare pefettamente i denti. Grazie a questo tipo di forza, che ogni apparecchio fisso riesce ad imporre alle placchette 24 ore su 24, si potranno notare risultati nel lungo periodo, che porteranno dei grandi benefici sia a livello estetico, sia in tutte quelle azioni che impongono l’uso dei denti (masticazione). Tra i modelli più utilizzati di apparecchi fissi troviamo l’edgewise, l’arco linguale e l’espansore rapido del palato.

Apparecchio trasparente o invisibile

L’apparecchio trasparente, comunemente conosciuto come mascherina trasparente di allineamento, è un particolare tipo di apparecchio che riesce a spostare l’allineamento dei denti senza dover ricorrere alle piastrine, ne agli archi metallici presenti su un aparecchio fisso. Mettiamo subito in chiaro che questo tipo di apparecchio invisibile non sostituisce interamente l’apparecchio fisso nel raddrizzamento dei denti storti, nei casi in cui venga richiesto un controllo più specifico su ogni singolo dente, si deve ricorrere necessariamente ad un dispositivo fisso, magari con attacchi in ceramica trasparente per renderlo meno visibile. Prima di tutto è necessario prendere l’impronta dentale delle arcate e inviarla al laboratorio che produce le mascherine invisibili, insieme ad una scheda specifica con tutte le informazioni sugli spostamenti che ogni singolo dente deve eseguire. A questo punto, il laboratorio procederà alla fabbricazione dell’apparecchio seguendo le informazioni ricevute e quando verranno installate all’interno del cavo orale, andranno a produrre una forza tale da spingere i denti nella posizione voluta. Di solito, le mascherine vengono cambiate ogni 14 giorni (circa 2 settimane) e devono essere tolte solo per mangiare o solo in circostanze “straordinare” perchè, per un risultato ottimale, devono essere portate almeno per 20 ore al giorno (quindi sia di notte che di giorno).

apparecchio trasparente

Altri tipi di apparecchio

Dato che, al giorno d’oggi l’utilizzo dell’apparecchio si è diffuso anche tra le fasce d’età più adulte, è stato necessario ricreare delle alternative al classico apparecchio fisso in metallo, sopratutto per motivi estetici. Possiamo quindi trovare diverse tipologie di apparecchio create appositamente per persone adulte, che hanno le stesse funzionalità dei normali apparecchi ma sono “nascosti” all’interno della bocca o comunque meno visibile. Di solito, vengono utilizzati apparecchi con piastrine di colore chiaro oppure interamente trasparente, con l’arco metallico bianco, per una migliore mimetizzazione sulla dentatura; in altri casi invece, si preferisce inserire le placchette e l’arco metallico nella parte interna dei denti (si tratta di ortodonzia linguale), che risulterà “invisibile” all’occhio delle altre persone.

Il funzionamento dell’apparecchio

funzionamentoDopo aver visto i vari modelli dell’apparecchio per denti, andiamo a vedere quale è il loro fuzionamento. Se un dente viene sottoposto ad una forza esterna, questo si sposterà nella stessa direzione della forza ricevuta. Questo spostamento è dovuto a ad una proprietà molto particolare: la plasticità del tessuto osseo. Possiamo dire che non è il dente ad effettuare lo spostamento vero e proprio ma è il parodonto, ovvero lo spazio tra il dente e l’osso. L’apparecchio spinge quindi il dente in una certa direzione, per effettuarne il raddrizzamento e, man mano che il dente si allontana dalla posizione di partenza, succedono due cose:

  1. La parte contro cui viene spinto il dente si riassorbe;
  2. La parte che rimane “vuota” a causa dello spostamento del dente, si riempie con nuovo tessuto oseeo, grazie a dei meccanismi biologici del nostro corpo.

Nel lungo periodo quindi (e non in pochi giorni), si potranno notare degli spostamenti significativi di tutti i denti sottoposti alla forza dell’apparecchio e questo porta ad un miglioramento sia estetico, sia funzionale (movimento mandibolare o masticazione).

Costo dell’apparecchio per denti

Passiamo ora al nocciolo della questione: quanto costa un apparecchio? Com’è ben risaputo, gli apparecchi per denti non sono così economici, o perlomeno, la durata dell’intera terapia ortodontica ha un prezzo abbastanza elevato. In pratica, l’apparecchio in se costituisce solo una parte dell’intero prezzo, perchè anche il trattamento richiede tempo e costi non indifferenti. Il trattamento ortodontico comprende tutta la diagnosi e anche la programmazione dell’operazione di raddrizzamento dei denti, che influisce in maniera diretta sul successo di tale operazione, e quindi può richiedere al dentista svariati giorni di studio. Inoltre, il medico dentista dovrà seguire il suo paziente per tutta la durata del trattamento attraverso visite di controllo, per assicurarsi che tutto stia funzionando perfettamente. Il prezzo effettivo di un apparecchio fisso “estetico” (quindi quello più adatto agli adulti con attacchi trasparenti) può aggirarsi attorno ai 1500 € per la prima parte del trattamento (di solito un anno, comprese visite), per poi passare a 1000 € gli anni successivi! A mio parere, è un prezzo giusto perchè da questa operazione si possono trarre tantissimi benefici, sia sul lato estetico, sia sul lato funzionale. Ecco un listino dei costi per l’apparecchio per denti che un dentista può chiedere per le varie terapie:

  • Terapia con apparecchio mobile: 750 €
  • Terapia con apparecchio fisso: dai 1000 ai 2000 € (in base alla durata della terapia)
  • Terapia con apparecchio fisso linguale: 1600 €
  • Terapia con apparecchio fisso invisibile invisalign: 1850 €

Per sapere esattamente quanto dovrai spendere, ti consiglio di fissare una visita con il tuo dentista e decidere assieme quale trattamento scegliere per il tuo caso specifico.

Esempi di malocclusioni

Prima di arrivare alla conclusione dell’articolo, voglio elencarti quali sono alcuni dei “casi” dove un apparecchio per denti potrebbe risultare molto utile per risolvere i diversi problemi.

Affollamento

affollamentoL’affollamento si forma quando manca lo spazio: in pratica i denti non hanno il giusto spazio per crescere dritti e quindi vanno a scontrarsi uno con l’altro. In questo caso sarà necessario creare lo spazio e, molti dentisti, per far fronte a questo problema, cercano di espandere l’arcata oppure limano una piccola parte dello smalto per guadagnare più spazio tra i denti e farli crescere nel modo giusto.

Diastema

diastema

Al contrario dell’affollamento, il diastema si verifica quando c’è troppo spazio tra i denti. In questo caso si ha uno spazio più largo tra i due denti, e non si forma nessun punto di contatto. Per risolvere il diastema, si può ricorrere a terapie ortodontiche che permettono di “avvicinare” i denti tra loro, chiudendo lo spazio tra i due grazie ad un apparecchio.

Agenesia

AgenesiaL’agenesia invece si verifica quando il dente non nasce: spesso ci si confonde con la ritenzione o l’inclusione, dove il dente non fuoriesce dalla gengiva per diverse cause, ma nel caso dell’agenesia, il dente non si forma e questo è si verifica a causa di qualche difetto genetico durante il periodo della crescita. In questo caso, la migliore soluzione, è quella di creare dello spazio nel punto in cui sarebbe dovuto nascere il dente, e inserire degli impianti dentali, in modo da poter inserire all’interno della gengiva il nuovo dente artificiale.

Morso crociato

morsoCrociatoIl morso crociato si ha quando l’arcata superiore dei denti è più ristretta rispetto a quella inferiore e quindi “l’incastro” tra le due arcate si inverte e quindi i denti superiori si inseriscono nelle fosse dei denti inferiori. La soluzione a questo problema è determinata dall’espansione dell’arcata superiore stretta, grazie all’utilizzo di varie apparecchiature, in grado di emettere una forza che spinge verso l’esterno i denti.

Siamo giunti alla fine dell’articolo sull’apparecchio per denti e spero che tutte le informazioni che hai trovato all’interno di queste righe ti tornino utili e ti aiutino a decidere se è il caso di ricorrere all’ortodonzia e a capire come funziona questa terapia. Ricorda sempre di prenderti cura dei tuoi denti perchè sono molto importanti, non solo esteticamente, ma anche per la salute generale del nostro organismo.

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